Tau di San Francesco: significato e spiritualità

Il segno sacro della salvezza

Il Tau è l'ultima lettera dell'alfabeto ebraico e ha la forma di una croce. San Francesco d'Assisi accolse questo simbolo come un messaggio personale dopo aver ascoltato le parole di Papa Innocenzo III al Concilio Lateranense IV (1215): "Misericordia sarà fatta a quelli che porteranno il Tau, segno di una vita penitente e rigenerata nel Cristo".

Francesco volle segnare se stesso e i suoi fratelli con il Tau, che divenne il segno distintivo dell'Ordine francescano, simbolo della spiritualità della croce e della salvezza.

Origini bibliche: Ezechiele e l'Apocalisse

Per la sua forma, il Tau è stato per secoli il supporto simbolico della teologia della croce. Gli ebrei avevano progressivamente elaborato un'esegesi per ogni lettera dell'alfabeto. Nel III secolo, parecchi talmudisti furono consultati da Origene a proposito dell'interpretazione del Tau di Ezechiele (9,4).

La profezia di Ezechiele

Il Signore ordinò al profeta: "Passa per la città, percorri Gerusalemme e segna sulla fronte gli uomini che gemono e piangono per tutte le nefandezze che si commettono in mezzo ad essa". E con le mie orecchie intesi che disse agli altri: "Passate dietro a lui, per la città, e colpite! Il vostro occhio non perdoni e non abbiate misericordia. Uccidete vecchi, giovani, vergini, bambini e donne, fino allo sterminio: solo non toccate chiunque porti la croce in fronte" (Ez 9,4-5).

Il sigillo nell'Apocalisse

L'Apocalisse riprende questa visione: "Vidi poi un altro angelo che saliva dall'oriente e aveva il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli ai quali era stato concesso il potere di devastare la terra e il mare: 'Non devastate né la terra, né il mare, né le piante, finché non abbiamo impresso il sigillo del nostro Dio sulla fronte dei suoi servi'. Poi udii il numero di coloro che furono segnati con il sigillo: centoquarantaquattromila" (Ap 7,2-4).

Il sigillo impresso sulla fronte dei servi fa evidentemente allusione al Tau impresso sulla fronte dei penitenti nella visione di Ezechiele.

Significato numerologico: il numero 300

Nell'alfabeto greco, la lettera Tau era il segno che indicava il numero 300. Ogni volta che nella Bibbia ci si imbatte in questo numero, è sinonimo di salvezza o di vittoria.

L'arca di Noè

Dio disse a Noè: "Fatti un'arca di legno di cipresso. Ecco come devi farla: l'arca avrà trecento cubiti di lunghezza" (Gn 6,14-15). Origene spiega come l'arca sia la zattera salvatrice prefigurante la croce redentrice, poiché 300 è uguale a TAU.

I 318 servi di Abramo

"Quando Abramo seppe che il suo parente era stato fatto prigioniero, organizzò i suoi uomini esperti nelle armi, in numero di trecentodiciotto" (Gn 14,14). La Scrittura trascrive questo numero 318 con lettere IHT. Ossia prima IH=18 e poi T=300. Si ha quindi l'inizio del nome Gesù (IH), il Tau viene dopo aver annunciato l'arrivo della grazia tramite la croce. Nelle prime due lettere abbiamo un'allusione a Gesù, nell'ultima un'allusione alla croce.

Secondo alcuni talmudisti, il Tau significava fine, conclusione, compimento dell'intera Parola rivelata. Per altri, come prima lettera della parola Torah, significava la somma di quelle leggi che portavano alla salvezza. Il Tau che gli ebrei pii portavano sulla fronte era segno del loro legame alla legge e della loro appartenenza a Dio.

L'uso del Tau nella vita di San Francesco

Questa lettera occupa un posto importante nella vita e nel comportamento di San Francesco, il quale non solo ne fa uso frequente, ma manifesta per tale segno un vero affetto, se non addirittura una devozione.

Se San Francesco ha scelto e adottato il simbolo Tau, la causa va ricercata nel suo amore per la croce. Se poi lo ha diffuso, è perché voleva predicare la salvezza per mezzo della croce. "Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un Tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono" (Ez 9,4).

Questo è l'invito che sentì Francesco, un invito a una mobilitazione generale in vista di una crociata di conversione e di penitenza. Francesco volle perciò segnare se stesso e i suoi fratelli con il Tau, che divenne il segno della vocazione dell'Ordine, ma anche il simbolo della penitenza e fu il tema prediletto della sua predicazione per poter esortare tutti alla conversione.

Adottare il Tau come sigillo personale - allora si diceva "segno manuale" - e proporlo, per così dire, come stemma per il nascente Ordine dei frati minori, sottolinea bene l'importanza che Francesco gli attribuiva.

Testimonianze storiche: Tommaso da Celano

Fra Tommaso da Celano, nel suo Trattato dei miracoli, composto nel 1252, scrive: "Fra le tante lettere il Tau era la più familiare, con il quale firmava i biglietti e decorava le pareti delle celle". E più avanti: "con tale sigillo san Francesco firmava le sue lettere, tutte le volte che per necessità o per spirito di carità, spediva qualche suo scritto".

Che Francesco abbia adottato il Tau lo si deve anche alla forma stessa di questa lettera: la grafia del Tau è quella della croce, di Gesù crocifisso.

La conferma archeologica

L'affermazione di Tommaso da Celano circa l'iscrizione sui muri da parte di Francesco della lettera Tau è confermata dall'archeologia. Infatti, durante il restauro della cappella Santa Maddalena a Fonte Colombo, è stato scoperto nel vano della finestra un Tau dipinto di rosso, ricoperto poi con calce bianca nel secolo XV.

Connessione con le stimmate

Francesco è ben consapevole che il Tau è anche il segno per i vincitori, così dopo averlo predicato lo porterà persino nella sua carne per mezzo delle stimmate.

Francesco, durante la stigmatizzazione, si sarebbe sentito chiamare a diventare "portatore del sigillo del Dio vivente", cioè non solo a presentare nella sua stessa persona i segni della redenzione, ma anche a rivendicare come proprietà personale la parte dell'angelo.

La visione di Fra Pacifico

Frate Pacifico, un compagno di Francesco, ebbe una visione (questo prima di diventare ministro provinciale in Francia). "Vide sulla fronte di Francesco un grande Tau i cui colori davano al viso del santo una meravigliosa bellezza". Su questa visione, Tommaso da Celano racconta: il Tau che sfavillava dalla fronte di Francesco era di "multicolori e meravigliosi cerchietti come le penne del pavone".

Significato spirituale oggi

Francesco nel simbolo del Tau aveva visto un segno efficace di salvezza per tutti coloro che accettano di esserne segnati. Il Tau rappresenta la croce di Cristo, la penitenza, la conversione e l'appartenenza a Dio.

Dio si rende fecondo con i nuovi figli, i segnati dal suo Tau, che avviene nel segreto e nel silenzio affinché Satana e i suoi seguaci non possano nuocerli. Oggi come allora, il Tau continua a essere un potente simbolo di fede, speranza e redenzione per tutti i cristiani che cercano di vivere il Vangelo con radicalità e amore.