San Francesco d'Assisi: Vita e Spiritualità

Festa di san Francesco, che, dopo una spensierata gioventù, ad Assisi in Umbria si convertì a una vita evangelica, per servire Gesù Cristo che aveva incontrato in particolare nei poveri e nei diseredati, facendosi egli stesso povero. Unì a sé in comunità i Frati Minori. A tutti, itinerando, predicò l'amore di Dio, fino anche in Terra Santa, cercando nelle sue parole come nelle azioni la perfetta sequela di Cristo e volle morire sulla nuda terra.

Martirologio Romano

Dalla giovinezza alla conversione

San Francesco d'Assisi è stato un religioso e fondatore italiano dell'Ordine francescano. È patrono d'Italia e uno dei santi più conosciuti in tutto il mondo.

La vita di San Francesco d'Assisi sconfina nella leggenda. Francesco di Assisi era un giovane come tanti scagliato nei piaceri della vita, ma un giorno dovette fare i conti con il richiamo dell'Amore divino e per lui non fu facile spogliarsi di tutto.

Il poverello Francesco vaga in molti luoghi sino ai confini dell'Europa per portare la Parola di Dio. Oltre alle Regole e al Testamento, scrisse il Cantico delle Creature (Laudes Creaturarum) in volgare e le Admonitiones in latino.

La scelta della povertà evangelica

Sì, Francesco d'Assisi ebbe l'ardire di fidarsi ciecamente di Dio e mise la vita e il suo destino nelle Sue mani. Divenuto povero tra i poveri, fu libero da cantare con il cuore giulivo, all'unisono con tutta la creazione. Fu trascinato dall'Amore divino sulle più alte vette spirituali e da lì riuscì a vedere in ogni essere la scintilla di Dio.

San Francesco non fu tenero con se stesso. Sottomise il corpo a una ferrea disciplina pur di sopprimere tutte le brame e i desideri impuri. Un giorno, narrano le cronache del tempo, si rotolò nudo nella neve per reprimere la tentazione della carne. Per mortificare la sua umanità portava un cilicio e indossava un umile vestito di crine. Sottopose il corpo a molti digiuni e acquisì la forza per vincere l'umano e salire gli scalini del vero amore.

Il Perdono di Assisi

Un giorno Gesù, conquistato da tanta umiltà, chiese a questo poverello cosa volesse in premio. San Francesco non pensò minimamente a se stesso, ma chiedette la salvezza delle anime. Ottenne così per tutti gli uomini di buona volontà il Perdono di Assisi. Papa Onorio III promulgò l'Indulgenza plenaria, nota come il Perdono di Assisi. Anche oggi ogni fedele può avvalersi di questo dono che permette di aprire le porte del Paradiso.

Le Stimmate sul Monte della Verna

La follia di Francesco era la follia della croce. Era così grande in lui il desiderio di imitare Gesù nella sofferenza, che un giorno ricevette da Cristo sul monte della Verna le cinque piaghe del nostro Signore. Queste Stimmate gli furono impresse nella carne. Questa immane sofferenza, durata per gli anni a venire, fu sopportata solo per il suo immenso amore. Da Francesco crocefisso emanò una luce così intensa da incantare il mondo.

I miracoli e l'eredità di San Francesco

Francesco d'Assisi volle essere l'umile tra gli umili. La voce giuliva del suo cuore ardente perforò le nubi e giunse al Cuore del Suo amato Gesù. Soccorse sofferenti, ammalati e lebbrosi. Mai si udirono in quella terra cose più grandi: "I morti resuscitano, i ciechi vedono, uomini e donne guariscono da ogni infermità e molti sono liberati dal demonio". Fatti strabilianti che avvennero non solo mentre il Santo era in vita, ma anche dopo la sua dipartita. Durante il processo di canonizzazione furono riconosciuti più di quaranta miracoli.

La povertà dell'umile frate fece scalpore. Lui dimostrò che era possibile aderire in modo radicale all'amore di Dio. Attraverso questa accettazione l'Amore gli spiegò le ali dello spirito.

Quando fu chiamato nella casa del Padre, mentre i confratelli lo adagiavano sulla nuda terra, già si intravvedeva la sua gloria futura. Le Allodole vennero in grande moltitudine sul tetto della casa, proprio nell'ora del suo transito. Era come se il Creato volesse rendere omaggio alla sua anima.

Oggi, come allora, la luce emanata da questo splendido Santo può sollecitare l'uomo moderno a camminare sui sentieri della conversione. L'anima sciolta da catene umane, sarà libera di volare giuliva nel cielo di Dio.

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